
Impianto di irrigazione
È possibile adottare sia l’impianto irriguo a pioggia (i frutti non sono soggetti a muffe), sia l’impianto a goccia, con un gocciolatoio per pianta.
In terreni freschi e profondi, con esposizione a nord, è anche possibile coltivare il ribes e l’uva spina senza impianto irriguo. In tale caso è consigliabile una potatura più corta.
Forma di allevamento, sostegni, potatura
Esistono almeno tre tecniche:
Fusetto: è opportuno che la pianta allevata a fusetto (unico astone centrale) sia sostenuta da un palo alto circa 150 cm. Con la potatura si devono sopprimere tutti i polloni che crescono alla base e potare le branchette laterali in modo da mantenerle corte e orizzontali.
Palmetta a 2 o 3 branche: nel caso di allevamento a palmetta è necessario fissare tre fili (altezza da terra 50 - 90 - 130 cm) per sostenere ed indirizzare i rami lungo la spalliera. I tre fili vanno tirati su una palificazione alta 2 metri e distante 5 metri. Il primo anno si legano al 1° filo i tre rami più forti, eliminando gli altri. Dagli anni successivi si eliminano sempre i polloni basali e si rinnovano i rami laterali, raccorciandoli ed eliminando quelli troppo verticali che farebbero concorrenza alle 2-3 branche principali.
Cespugli: si lasciano 3-4 polloni, di cui ogni anno va eliminato uno, il più vecchio, sostituendolo con un nuovo pollone. Gli altri polloni e i rami più orizzontali vanno ogni anno eliminati.
La gestione della fila e dell’interfila
La pianta si presta bene ad essere pacciamata, sia con film plastico nero, sia con corteccia o altri materiali organici. L’interfila si può inerbire se esiste l’impianto con irrigazione a goccia, altrimenti è opportuno lavorare superficialmente l’interfila.
La concimazione di mantenimento
Per mantenere le piante in produzione per molti anni, come la coltura permette, oltre alla potatura annuale è necessario mantenere alta la fertilità del terreno.
L’ideale è distribuire ogni due anni letame o altro concime organico ben unificato in ragione di 5 kg/mq, integrandolo con una distribuzione annuale di concime minerale complesso in ragione di 40 g/mq.
In terreni leggeri può essere necessario integrare il boro e il magnesio con una concimazione al terreno o fogliare.
I parassiti e la difesa fitosanitaria
Malattie delle foglie
Oidio (Sphaerotheca mars-uvae): questo fungo dal caratteristico colore biancastro attacca i giovani getti e le foglie in accrescimento. L’uva spina e lo Junifer sono varietà sensibili.
Antracnosi (Gloesporium ribes) e septoria (Septoria ribes): sono malattie che attaccano le foglie, provocandone anche la caduta, così come la ruggine (Puccinia ribesii).
Parassiti delle branche e dei rametti
Cocciniglie: si insediano nelle branche e alla base dei rametti, formando scudetti che proteggono, all’interno, gli insetti. Provocano il deperimento delle piante. Tagliando e bruciando i rami colpiti si riduce di molto l’infestazione.
Sesia del ribes (Sesia tipuliformi): questa farfallina appare ad inizio giugno e depone le uova alla base dei nuovi getti. Le larve penetrano nelle fessure o nei tagli dei rami e si sviluppano in una galleria interna fino all’autunno, provocando il disseccamento dei rami.
