Cenni storici e origine botanica

Già noto all'uomo fin dai tempi preistorici, il mirtillo è un arbusto spontaneo delle regioni settentrionali d'Europa e dell'America del Nord. Affini al rododendro e alle azallee, i mirtilli appartengono alla famiglia delle ercacee. I mirtilli costituiscono il genere Vaccinium, che comprende circa 400 specie. Quello tipico europeo, che cresce spontaneo, è il Vaccinium myrtillus; le varietà coltivate, dette anche mirtillo americano o gigante, in effetti derivano dal Vaccinium Corymbosum. un arbusto selezionatonel XX secolo in America nella regione dei grandi laghi. Il mirtillo gigante, Vaccinium Corymbosum, chiamato cosi perché porta i fiori in un corimbo (simile a un grappolo), rispetto a quello europeo, è una pianta più vigorosa che produce un frutto più grosso e consistente, dal gusto più dolce e dalla polpa di colore più chiaro. Oggi quindi il mirtillo consumato allo stato fresco è costituito dal Vaccinium Corymbosum, mentre quello utilizzato dall'industria delle confetture e degli sciroppi è costituito dal Vaccinium myrtillus europeo o canadese. Pur essendo composizioni chimiche diverse, entrambi sono ricchi di polifenoli e più in generale di sostanze naturali antiossidanti.

 

Le cinque regole per coltivare la pianta di mirtillo sono: 

1 - TERRENO SCIOLTO

2 - TERRENO ACIDO

3 - CONTROLLARE LA QUANTITA' DI ACQUA

4 - POTARE IN MODO CORRETTO LA PIANTA

 5 - INTERROMPERE LA CONCIMAZIONE IN UN MESE BEN PRECISO

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