Il mirtillo esige un terreno molto acido e senza ristagni. È necessario effettuare un’analisi del terreno prima dell’impianto ed intervenire di conseguenza, normalmente con l’uso di materiali organici e con l’uso dello zolfo. Per impianti non professionali è molto più semplice utilizzare torba per piante acidofile (es. azalee e rododendri), sia in vaso, sia in buche. Il mirtillo esige un terreno molto acido, con pH compreso fra 4 e 5,6, organico, ma senza ristagni. L’apparato radicale è infatti molto primitivo e in terreno neutro non riesce ad assorbire il ferro e altri microelementi; non sopporta l’asfissia. Terreni leggermente acidi, ma privi di calcare, possono essere adattati al mirtillo, con la distribuzione di torbe acide, segatura, corteccia e con l’aggiunta di zolfo. Nella stagione precedente l’impianto, 25 g di zolfo per mq permettono, grazie all’azione dei zolfobatteri, l’abbassamento di un punto di pH. L’acqua di irrigazione non deve contenere carbonati, altrimenti è necessario raccogliere e utilizzare l’acqua piovana.
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